CHI SIAMO

  A.C.I.B.  Associazione Cuochi Italiani in Belgio  riconosciuta e affiliata alla Federazione Italiana Cuochi     

L’Associazione Cuochi Italiani in Belgio (F.I.C.) è l'unico ente di categoria italiano in questo paese, che vanti sul territorio Belga una diffusione e una rete associativa così capillare di Cuochi Italiani associati e operativi in questo paese.

L'Associazione è regolamentata da un atto costitutivo, che ne descrive la struttura e le attività peculiari, ed è composta da associati distinti in tre categorie: professionisti, allievi e sostenitori.

Costituita nel 2020 (dopo 8 anni di Delegazione FIC Belgio), l’ACIB diventa parte integrante della Federazione Italiana Cuochi che ha ottenuto nel 2001 il “Riconoscimento Giuridico” come organismo atto a costituire la rappresentanza sul territorio nazionale dei Cuochi e di coloro che si dedicano all’attività culinaria professionale, sostenendone lo sviluppo, la promozione e la formazione.                                                                                                                         

L’associazione svolge:

Attività formative
Corsi di formazione
Corsi di aggiornamento
Corsi di specializzazione e riqualificazione
Attività di informazione

Crea sinergie tra il mondo del lavoro e quello della scuola, a partire dal rapporto con le scuole alberghiere del Belgio, Italia e altro ancora, l'assidua collaborazione con amministrazioni, istituti alberghieri, enti e confederazioni di settore, nonché la sinergia con molte aziende di spicco, permette all’A.C.I.B. di essere un punto di riferimento per gli addetti al settore in Belgio.

L'ACIB promuove manifestazioni volte a far conoscere la professionalità dei suoi iscritti, a creare occasioni di confronto, a implementare le competenze degli appartenenti al settore, svolge varie attività coordinandosi con la Federazione Italiana Cuochi.

Grande impegno è dedicato all'attività per la difesa e valorizzazione dei prodotti e delle tradizioni del nostro bel paese. 

Inoltre la collaborazione con istituzioni italiane e Belga le permette di cooperare attivamente a molte iniziative istituzionali, una fra queste:

la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo 

l’obiettivo è di promuovere all’estero l’agroalimentare e la gastronomia italiana di qualità, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità, cultura, sicurezza alimentare, diritto al cibo, educazione, identità, territorio e biodiversità.

La cucina italiana è sinonimo di eccellenza e genuinità in tutto il mondo.

Questo significa che è una delle più apprezzate, ma anche una delle più imitate, il che naturalmente non è sempre positivo.
I piatti della tradizione italiana sono migliaia e ogni regione ha una vasta gamma di ricette che vengono tramandate di generazione in generazione; non a caso l’Italia, dal punto di vista delle tradizioni gastronomiche, è davvero unica al mondo.

In Belgio, paese caratterizzato da un'intensa immigrazione dall’Italia, ha migliaia di ristoranti, pizzerie e altri esercizi commerciali nel settore della ristorazione, e diversi di questi, si propongono al pubblico come italiani, ma che di italiano hanno ben poco e ancora meno della nostra tradizione culinaria.

Fortunatamente grazie al continuo aumento di professionisti preparati, attenti e scrupolosi, stanno crescendo sempre di più ristoranti italiani che presentano al pubblico Belga piatti autentici della nostra tradizione, utilizzando solo prodotti di qualità, stando lontani dai prodotti falsi o contraffatti.
La contraffazione del Made in Italy nel mondo ha un fatturato di miliardi di euro, cifre che fanno girare la testa e che forse servono a dare l’idea del fenomeno di cui si sta parlando. Sempre secondo Coldiretti, un alimento italiano esportato all’estero su cinque è doc, ma ben due Made in Italy su tre in commercio sono falsi o contraffatti.

La cucina italiana è universalmente riconosciuta fra le migliori al mondo, eppure molti fra coloro che pensano di mangiare abitualmente italiano all’estero, in realtà stanno mangiando tutt’altro.

Da qui, la necessità di tutelare e proteggere come meglio possibile le tradizioni italiane a tavola, cominciando dalla valorizzazione delle nostre ricette tradizionali e l’importanza dell’utilizzo d’ingredienti genuini e di qualità garantita.    

Uno dei punti di forza della cucina italiana da tutelare a tutti i costi è, infatti, proprio la sua semplicità, che permette di esaltare il sapore dei singoli ingredienti.

Purtroppo, però, quello della contraffazione dei prodotti alimentari Made in Italy e dei ristoranti italiani all’estero che presentano piatti e pietanze che nulla hanno a che fare con la nostra tradizione è un problema, che non si può sconfiggere solo con la repressione e le sanzioni legali.
Quello che ci vuole per combattere questo fenomeno alla radice è un’azione di tipo culturale ed è esattamente quello che stiamo facendo noi dell’ACIB, con i nostri chef professionisti, che devono essere anche degli “ambasciatori” dell’italianità e proporsi come interpreti della tradizione italiana a tavola.

Noi cuochi all’estero abbiamo la grande responsabilità di rappresentare il nostro Bel Paese che ha uno straordinario patrimonio agroalimentare, da valorizzare dentro e soprattutto fuori dai propri confini. Sottolineo invece quanto sia meritevole il fatto che cuochi italiani all’estero abbiano capito l'importanza di lavorare insieme, un concetto che è stato acquisito da molti, fra questi anche gli Chef dell’Associazione Cuochi Italiani in Belgio.

F.I.C.

Federazione Italiana Cuochi ® 

 

120 Associazioni Provinciali, 20 Unioni Regionali, numerose Associazioni e Delegazioni Estere, che annoverando ogni anno una media di 20.000 associati fra Cuochi Professionisti, Chef Patron, Ristoratori, Docenti e Allievi degli Istituti Alberghieri di ogni ordine e grado. Tutto questo e altro ancora è la “Federazione Italiana Cuochi” (F.I.C.), unico ente di questa categoria che vanti sul territorio nazionale una diffusione e una rete associativa così capillare.

Fondata nel 1968 da Associazioni aderenti (alcune delle quali avevano superato i 200 anni di fondazione ed erano nate in passato come confraternite, corporazioni o società di mutuo soccorso di “cucinieri”), ha ottenuto nel 2001 il “Riconoscimento Giuridico” come organismo atto costituire la rappresentanza, sul territorio nazionale, dei Cuochi e di coloro che si dedicano all’attività culinaria professionale, sostenendone lo sviluppo, la promozione e la formazione. La FIC, inoltre, è l'unica Associazione Cuochi in Italia a rappresentare di diritto la “World Association of Cooks Societies” (WACS), alla quale aderiscono più di 70 Federazioni Nazionali dei cinque continenti.

Questi ed altri riconoscimenti consentono alla Federazione la presenza attiva nei più importanti “Saloni Culinari” del Mondo”, ad esempio: i “Campionati del Mondo di Lussemburgo”, le “Olimpiadi Culinarie”, lo “European Culinary Challege di Basilea” e nelle altre iniziative delle Nazioni aderenti alla Wacs. La collaborazione con enti governativi italiani o altre istituzioni le permette inoltre di avere una propria rappresentanza all’interno della “Commissione Enogastronomia del Ministero del Turismo” e di cooperare attivamente a molte iniziative istituzionali del Ministero della Salute e dell’Istruzione.

In Italia, oltre al Congresso Nazionale - momento di confronto dell’intera categoria sulle più attuali tematiche del settore - essa organizza importanti manifestazioni gastronomiche e concorsi come: i “Campionati della Cucina Italiana” e molto altro. L’assidua collaborazione con amministrazioni territoriali, istituti alberghieri, enti e confederazioni di settore, nonché la sinergia con molte aziende di spicco, permette poi alle proprie Associazioni e Unioni Regionali di organizzare sui territori di loro competenza una media di 500 eventi o manifestazioni ogni anno.

Oltre alla Segreteria e agli Organismi Direttivi Nazionali, la FIC programma la propria attività in compartimenti e dipartimenti con specifiche aree di competenza che vanno dall’aggiornamento professionale alla formazione, dalla ricerca di settore ai convegni specialistici e alle competizioni internazionali. Tra questi ricordiamo: i Maestri di Cucina ed Executive Chef, la Nazionale Italiana Cuochi (NIC), l’Ateneo della Cucina Italiana, il Compartimento Giovani e le Lady Chef.

Sotto il profilo della comunicazione la FIC edita il bimestrale "Il Cuoco", con una tiratura di 22.000 copie per numero. La rivista costituisce uno strumento cardine d’informazione sulle proprie attività, nonchè di collegamento fra tutti gli Associati e per i numerosi cuochi italiani o stranieri abbonati.

Attraverso questa, come anche attraverso differenti pubblicazioni, la FIC si impegna a divulgare per i propri lettori contenuti tecnici o di attualità, nonché di aggiornamento del settore.
A fini informativi la Federazione dispone poi di un proprio sito www.fic.it, provvisto di numerose rubriche, news e servizi con accesso libero o riservato ai propri iscritti.


https://www.fic.it/brochure-istituzionale/file

https://www.fic.it/presentazione-attivita-2019-2020/file 

www.fic.it